Contributi

ASSEGNO DI MATERNITA'

L' assegno spetta, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità (indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all' importo dell' assegno ( in tal caso l' assegno spetta per la quota differenziale ). Spetta anche, ricorrendo a particolari condizioni per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo.

Possono presentare la domanda le madri:

  • cittadine italiane
  • cittadine comunitarie
  • cittadine extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno.

La questura provvede al rilascio della carta di soggiorno entro 90 giorni dalla richiesta; pertanto, le madri extracomunitarie che intendano richiedere l' assegno di maternità devono attivarsi tempestivamente per ottenere il rilascio della carta di soggiorno onde evitare il superamento del predetto termine di sei mesi, entro i quali debbono materialmente avere in mano la carta di soggiorno per poter fare la domanda. In alcuni casi particolari l' assegno può essere richiesto da persone diverse dalla madre (madre minore di età, decesso della madre del neonato, affidamento esclusivo al padre ecc.).

REQUISITI REDDITUALI

Per ottenere l' assegno di maternità, la legge prevede che il reddito e il patrimonio del nucleo familiare di appartenenza della madre al momento della domanda non superino il valore dell' Indicatore della Situazione Economica (ISE) vigente alla data di nascita del figlio ( ovvero di ingresso di minore nella famiglia adottiva o affidataria). Detto valore viene aggiornato ogni anno con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il nucleo familiare da considerare ai fini dell' ISE è composto:

  • dal richiedente e dagli altri soggetti facenti parte della famiglia anagrafica; compresi quelli a carico dell' IRPEF

Ai fini della dichiarazione ISE è comunque possibile ricevere opportuna assistenza da parte dei soggetti abilitati al rilascio: Comune- CAF-INPS.

DOMANDA PER LA CONCESSIONE DELL' ASSEGNO

La domanda per l' assegno può essere presentata dalle donne che non percepiscono l' indennità di maternità erogata dall' INPS ( o da altri enti previdenziali) nè alcun trattamento economico (retribuzione) da parte del datore di lavoro per il periodo di maternità. Tuttavia le donne che beneficiano di un trattamento economico di maternità di importo inferiore rispetto all' importo dell' assegno possono avanzare richiesta per la quota differenziale.

La domanda deve essere presenatata al Comune di residenza della madre entro il termine perentorio di sei mesi dalla nascita del figlio.

In Municipio è disponibile il modulo di domanda al quale si deve allegare:

  • la dichiarazione sostitutiva unica (salvo che, al momento della domanda, il richiedente sia già in possesso dell' attestazione della dichiarazione sostitutiva in corso di validità e contenente i redditi percepiti dal nucleo nell' anno precedente a quello di presentazione della domanda medesima).

CONCESSIONE E MISURA DELL' ASSEGNO

L' assegno viene concesso con provvedimento del Comune ed è pagato dall' INPS, in un' unica soluzione, entro 45 giorni dalla data di ricevimento dei dati trasmessi dal Comune.

Per gli eventi verificatisi nell' anno 2006, l' importo mensile dell' assegno è pari a 288,75 euro per un importo totale pari a 1443,73.

Per determinare l' importo della quota differenziale occorre sottrarre dall' importo totale dell' assegno il trattamento economico di maternità percepito o spettante per l' intero periodo di astensione obbligatoria, inclusi gli eventuali periodi di interdizione dal lavoro (anche antecedenti alla nascita) disposti dai Servizi Ispettivi delle Direzioni Provinciali del Lavoro. 

CUMULO DEI BENEFICI

L' assegno di maternità del Comune non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali ed è in genere cumulabile con analoghe provvidenze erogate dagli enti locali.

L' assegno del Comune non può essere riconosciuto se è stato concesso dall' INPS l' assegno di maternità dello Stato di cui all' art. 75 del D.Lgs 151/2001 (già art. 49, comma 8, della legge n. 488/99).

L' ASSEGNO DEL NUCLEO FAMILIARE CON TRE FIGLI MINORI

L' art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 ha introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 1999, un nuovo intervento di sostegno, denominato "assegno ai nuclei familiari" con almeno tre figli minori, per le famiglie che hanno tre figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati.

Requisiti:

  • essere cittadini italiano o comunitario residente nel territorio dello Stato (art. 80, comma 5, della legge n. 388/00);
  • nucleo familiare composto almeno da un genitore e tre minori di anni 18 che siano figli propri e sui quali esercita la potestà genitoria. Ai figli minori del richiedente sono equiparati i figli del coniuge, nonchè i minori ricevuti in affidamento preadottivo. Il genitore e tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. Questo requisito non si considera soddisfatto se alcuno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso i terzi ai sensi dall' articolo 2 della legge n. 184 del 1983;
  • risorse reddituali e patrimoniali del nucleo familiare non superiori a quelle previste dall' Indicatore della Situazione Economica ( I.S.E.) valevole per l' assegno e determinante ogni anno con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

IL NUCLEO FAMILIARE

Il nucleo familiare rilevante per il calcolo dell' ISE è composto dal richiedente, dal coniuge e dagli altri soggetti  componenti la famiglia anagrafica, nonchè dai soggetti a carico ai fini IRPEF.

Pertanto dovranno essere dichiarati:

  • tutti coloro che sono iscritti nella scheda anagrafica del genitore richiedente compresi i tre figli minori;
  • le eventuali altre persone che non sono presenti nella scheda anagrafica del genitore richiedente, (ma che sono a carico di qualcuna delle altre persone di cui al 1° punto) ai fini del pagamento dell' IRPEF.

CALCOLO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEL NUCLEO FAMILIARE

Nel calcolo della situazione economica del nucleo familiare i redditi ed i patrimoni che devono essere dichiararti sono quelli di tutti coloro che compongono il nucleo familiare al momento in cui si presenta la domanda. Il modulo da compilare è anche in questo caso quello della Dichiarazione sostitutiva unica (ISE). Gli enti abilitati al rilascio ed ai quali ci si può rivolgere sono: Comune-CAF-INPS.

MODALITA' E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il termine perentorio del 31 gennaio dell' anno successivo a quello per il quale è richiesto l' assegno.

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda: i soggetti che presentano la domanda nel mese di gennaio dell' anno successivo a quello per il quale è richiesto l' assegno, devono fare riferimento ai requisiti posseduti alla data 31 dicembre immediatamente precedente.

DECORRENZA E CESSAZIONE DEL DIRITTO

Se il calcolo della situazione economica lo consente, il diritto all' assegno decorre del 1° gennaio dell' anno in cui risulta l' iscrizione dei tre figli minori nella scheda anagrafica del richiedente, salvo che il requisito relativo alla composizione del nucleo familare, concernente la presenza di almeno tre figli minori nella famiglia anagrafica del richiedente, si sia verificato successivamente; in tale ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato.

Il diritto all' assegno cessa dal 1° gennaio dell' anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell' Indicatore della Situazione Economica o dal primo giorno del mese successivo a quello cui viene meno la presenza del minore (perchè ad esempio viene iscritto in una scheda anagrafica diversa da quella del richiedente, perchè è diventato maggiorenne o perchè è stato affidato a terzi).

MISURA DELL' ASSEGNO

L' assegno al nucleo familiare con tre figli minori può essere erogato:

  • sino ad un importo massimo di euro 120,39 mensili per le richieste relative all' anno 2006;
  • per il numero dei mesi in cui sono stati effettivamente presenti i tre minori, secondo quanto indicato dal punto precedente;
  • fino ad un periodo massimo di dodici mesi e tredici mensilità.

Gli assegni al nucleo familiare possono essere richiesti annualmente dallo stesso nucleo, purchè sussistano i requisiti relativi alla composizione e alla situazione economica del nucleo.

PAGAMENTO DEGLI ASSEGNI

Il Comune, dopo avere controllato la sussistenza di tutti i requisiti, concede o nega l' assegno con un proprio provvedimento, e lo comunica a chi ha presentato la richiesta. In caso di concessione, trasmette all' INPS i dati necessari per il pagamento. L' INPS paga gli assegni (anche mediante accredito sul conto corrente bancario, se il richiedente ha indicato questa modalità) con cadenza semestrale posticipate: pertanto, saranno erogati due assegni, ciascuno con l' importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune almeno 45 giorni prima della scadenza dello stesso.

CUMULO DEI BENEFICI

L' assegno al nucleo familiare con tre figli minori non costituisce ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe provvidenze dagli enti locali e dall' INPS.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL DOTT. PIANA GIANLUCA

N. TELEFONICO: 015/7592204